Indicazioni pratiche per organizzare sia una visita di sicurezza sia un accertamento ex art. 26-ter. I controlli previsti dai due servizi restano distinti.
01Raccogli i documenti disponibili+
Prepara i documenti di registrazione della bandiera attuale e, se esistono, quelli della precedente, della cancellazione o precedenti certificati di sicurezza. Aggiungi dichiarazione CE, manuale del proprietario, documenti del costruttore e dei motori, perizie recenti, rapporti di alaggio e documentazione di manutenzioni e lavori. Porta quanto disponibile e pertinente alla tua unità: aiuta a ricostruirne la storia tecnica.
02Libera gli accessi ai locali tecnici+
Rendi raggiungibili in sicurezza vano motore, sentine, batterie, quadri elettrici, prese a mare e valvole. Se presente, deve essere accessibile anche il vano GPL. Sposta bagagli e materiali che impediscono l’apertura dei passaggi o l’esame degli impianti.
03Rendi riconoscibile l’unità+
Verifica che nome e numero di registrazione siano identificabili e che i documenti di bordo siano a disposizione. Individua le targhette dei motori e, ove applicabili, la marcatura CE e la targhetta del costruttore.
04Segnala le modifiche eseguite+
Raccogli i documenti degli interventi importanti: sostituzione dei motori, modifiche strutturali, installazione di generatori, impianti GPL o eliche di manovra, modifiche agli impianti elettrico e carburante. Segnala anche gli altri lavori rilevanti effettuati nel tempo.
05Organizza la presenza a bordo+
Alla visita deve essere presente il proprietario o un delegato formalmente incaricato, con documenti identificativi e chiavi. Organizza la possibilità di avviare il motore, l’alimentazione elettrica quando necessaria e la disponibilità dell’unità per gli ulteriori controlli richiesti dall’ispettore. La barca deve essere pronta per la prova in mare, la cui esecuzione viene concordata in funzione della visita e delle verifiche previste.
Documenti e preparazione agevolano la visita, ma non sostituiscono gli accertamenti né ne anticipano l’esito.